martes, enero 23, 2007
"Lo odio porque nos odia, y no nos queda que odiarlo mas" (opina un intervistato su evo morale) |
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In una intervista colta per caso in una radio boliviana su internet, uno degli interpellati "en la calle" ha detto una frasetta sintetica, ma illuminante per comprendere che sta succedendo in Bolivia; il tipo ha detto: "Lo odio perche' ci odia, e non ci resta che odiarlo di piu'! A questo ci ha portati evo morales" Certo, la Bolivia non e' la svizzera, nel senso che le dinamiche "politiche" includono, anzi, prevedono blocchi stradali di intere regioni, assalti di turbe, machetazos, quemadura de edificios, secuestros, esercito, etc fino a lasciare allo scoperto la vera morale regnante: morte a qualcuno. Ma la frase "Lo odio perche' ci odia" e' una delle piu' potenti lezioni di politica che io abbia mai ricevuto, che in realta' non fa che confermare un dogma: "Odia genera odio". E pensandoci bene riassume perfettamente la posizione dei "dissidenti", costretti tra l'incudine della illegalita' e il martello dell'odio, posizione tanto piu' insostenibile quanto piu' il martello sia "rivoluzionario" e implacabile (rosso o nero che sia). Ritrovo ancora una volta, dunque il fondamento del sottotitolo del mio "altro blog" che recita "CASTRIANESIMO: LA RELIGIONE DELL'ODIO". Con fidel, chavez e morales come sommi sacerdoti. |